mercoledì 1 agosto 2007

Sciolta

Mi chiedevo cosa volesse dire sciogliere.
Sciogliere quelle briglie unte di dolore e di ritrosia
Stavo attonita al pensiero di poter fermare l’attimo e finalmente diventare liquida.
Ma ero roccia pietra magma di donna che scava nelle ossa e si butta in pasto.
Schiva di baci e carezze alla ricerca di quello spazio per poter intravedere l’errore.
Solo occhi.
Vestita di un‘incredibile ironia scendevo le scale di lacca.
Lui era li ad aspettare e io andavo via di spalle per continuare ad assecondare la maledizione di donna di umidi pensieri e solo stomaco.
Sciolta.

MOON

giovedì 26 luglio 2007

CoEvo


E' la carenza a renderci pieni di noi.
Adorandoti all'infinito disveli il tuo marciume e
sorridi soddisfatto alla gente.
Gli occhi, se fissi, lacerano le carni e
scavando percuotono il corpo
che si spoglia per farsi vivo, pulsante!
I miei occhi sono usurati,
la loro sensibilità è andata a puttane e
nonostante tutto in mezzo alla gente,
in questo tempo, ogni sorriso abortisce sul nascere!

LC

lunedì 16 luglio 2007

SeMeStre

L'immobilismo libera l'utile all'inutile e
ne sfigura la volontà di forza.
La sofferenza si trascina nell'essere se è vera,
la verità che esiste è nel dolore
ed è questo che la potenza rinnega.
PM

mercoledì 4 luglio 2007

MonoTono

E' come percorrere sentieri innevati...
ogni tuo movimento lascia l'orma
mentre l'intensità cerca il profondo.
Accantonare il desiderio è perfettamente vivere,
come gioire.
E mentre il sole lascia penetrare i suoi aculei nel cielo...
i tuoi occhi osservano i miei infilzarsi tentennanti.
Libero la mia luce avvolgendoti e
il tremore è solo ragione.
Oltrepasso il confine del non-detto per vederti spogliata
e descrivo il tuo odore scandendo le note con un fischiettìo monotono!
LC

domenica 1 luglio 2007

Il Sommo Sonno

quando si svuota di alibi,
la mente galoppa veloce verso nuove coste e
se inciampa nel cammino,
sono bagliori di luce a rallentarla.
Qui, fermo ad attendere l'eterno,
perdo il contatto.
Ridestandomi fatico a riconoscere
e rifiatando ricopro di tinte la mia recita.
LC

mercoledì 20 giugno 2007

Diffrazione

arcobaleni incrociandosi formano montagne di luce, tra le cui vallate,
la mia mente si nutre,
pioggie e tempeste dissetano la mia anima.
PM

Cadente

a ritroso, cadendo accenno ad avvinghiare il corpo torto.
L'animosità ricalca idee permeate che grevi colloquiano con l'implausibile.
I suoni sembrano provenire deformi nell'estasi.
in questa fragile eccitazione il niente non è tiranno spocchioso,
ma converge.
I canoni tarpano le ali:
Se non fosse passione patente,
come Icaro,
dal sole vivo,
sprofonderei negli abissi.
LC

Contro-culture

Troppo e troppo poco. - Oggi gli uomini vivono troppe cose e riflettono troppo poco: hanno insieme fame e colica, e perciò diventano sempre più magri, per quanto mangino. Chi oggi dice: "Non mi è mai successo niente", è uno sciocco. F.W. Nietzsche - Umano, troppo umano

"..... La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto."

Carmelo Bene