domenica 16 settembre 2007
DietroLogia
il viso ricoperto di giovani capelli dapprima tentenna
poi le rughe si spianano e
la tregua sopraffà lo stupore.
Occhi camaleontici guardinghi...
i colori sbiadiscono,
l'immagine si pietrifica viva.
L'incolumità e la tristezza attendono nuove virtù...
la consapevolezza è dietrologia!
LC
giovedì 6 settembre 2007
Futuro
trattieni il fiato...
Passato, futuro e presente.
Nulla del più iracondo silenzio.
Ti sveglierà,tu...
oramai assopita,
fra dolci petali rossi pregni d'amore.
LC
lunedì 3 settembre 2007
Il Mare Dentro
Improvvisamente l’acqua sembra essere dentro noi.
Vivo giorni di straordinaria intensità falsamente bilanciata poi da una speculare domanda di identificazione.
Noi siamo l’uno e l’altro.
Siamo il bianco e il nero insieme, la congiunzione degli opposti.
E' il prezzo da pagare è tanto.
E stamani un piccolo velo si squarcia…
Credo che la forza stia nella capacità di mostrare le proprie insicurezze (terrene),
rendere partecipi anche gli altri della propria straordinaria intensità.
E' il prezzo da pagare è tanto.
Questo sistema diventa debolezza, insicura visione del mondo, e allora preferisco chiudermi e banalmente banalizzarmi.
Ma anche qui il prezzo da pagare è tanto.
Il muro deve essere abbattuto.
Il coraggio nasce qui.
MOON
venerdì 31 agosto 2007
RotTo
non parla la bocca in presenze invadenti,
solo un tremolio di voce ad indicare l'assenza.
E mentre inglobo l'ambiente,
i pensieri scivolano via discreti...
LC
Acqua di Gioia
Avevo il sogno sulle labbra.
Nella perdita dei sensi rinasce in me quel rigoglio di vita che sembra straripare.
Troppo.
Troppa acqua nella latta.
Il verde stagnante della putrefazione, diventa il mio orologio, e le ore incessanti scandiscono le mie aperture.
Non una parola, tutto chiuso in quella latta.
Piedi nudi e musi lunghi, pance gonfie, mani rinsecchite dal freddo, ma non una parola.
Era il regno del silenzio.
Una mano tesa attraverso il foro delle persiane.
È tardi. Leggo e lo aspetto.
Stasera lo aspetto.
MOON
mercoledì 1 agosto 2007
Sciolta
Mi chiedevo cosa volesse dire sciogliere.
Sciogliere quelle briglie unte di dolore e di ritrosia
Stavo attonita al pensiero di poter fermare l’attimo e finalmente diventare liquida.
Ma ero roccia pietra magma di donna che scava nelle ossa e si butta in pasto.
Schiva di baci e carezze alla ricerca di quello spazio per poter intravedere l’errore.
Solo occhi.
Vestita di un‘incredibile ironia scendevo le scale di lacca.
Lui era li ad aspettare e io andavo via di spalle per continuare ad assecondare la maledizione di donna di umidi pensieri e solo stomaco.
Sciolta.
MOON
giovedì 26 luglio 2007
CoEvo
E' la carenza a renderci pieni di noi.
Adorandoti all'infinito disveli il tuo marciume e
sorridi soddisfatto alla gente.
Gli occhi, se fissi, lacerano le carni e
scavando percuotono il corpo
che si spoglia per farsi vivo, pulsante!
I miei occhi sono usurati,
la loro sensibilità è andata a puttane e
nonostante tutto in mezzo alla gente,
in questo tempo, ogni sorriso abortisce sul nascere!
LC
Contro-culture
"..... La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto."
Carmelo Bene