giovedì 8 maggio 2008
PrimaVeraMente
Qui è molle!
Contando i secondi sull'abaco,
ogni attimo prende vita.
Mentre gli alberi si rannicchiano sfiniti
sotto l'impeto della pioggia.
Quando il letargo
è il modo più sano di essere svegli.
Vorrei incontrarti su un ramo,
vivere un tempo sospeso,
sfiorarti con una lacrima...
dormire con te!
LC
Contando i secondi sull'abaco,
ogni attimo prende vita.
Mentre gli alberi si rannicchiano sfiniti
sotto l'impeto della pioggia.
Quando il letargo
è il modo più sano di essere svegli.
Vorrei incontrarti su un ramo,
vivere un tempo sospeso,
sfiorarti con una lacrima...
dormire con te!
LC
sabato 26 aprile 2008
Cima
Radici folte penzolanti nell'aria.
Corpo vuoto,
oramai dimora di rapaci.
Fronde volatili
accatastate al suolo remissive.
Nell'agire del tempo,
la corazza si sfalda
dandosi nuda al cielo...
i ruscelli tortuosi accarezzano i contorni.
L'emozione è patire,
ma come magma
sgomina la quiete.
LC
Corpo vuoto,
oramai dimora di rapaci.
Fronde volatili
accatastate al suolo remissive.
Nell'agire del tempo,
la corazza si sfalda
dandosi nuda al cielo...
i ruscelli tortuosi accarezzano i contorni.
L'emozione è patire,
ma come magma
sgomina la quiete.
LC
venerdì 11 aprile 2008
ComUnione
Il freddo affonda le lame nel silenzio privato
e tu, dimenando i nervi, respiri tepore...
Nel ghiaccio...
il solo sangue sprigiona intensità,
nel suo perenne viaggio ridondante.
Mentre l'ossigeno si pietrifica,
il corpo bianco di vita acuisce i sensi...
affogato dal chiarore,
ucciso dalla quiete...
Il miglior assassino è innocente...
se la pace più grande è la morte.
LC
e tu, dimenando i nervi, respiri tepore...
Nel ghiaccio...
il solo sangue sprigiona intensità,
nel suo perenne viaggio ridondante.
Mentre l'ossigeno si pietrifica,
il corpo bianco di vita acuisce i sensi...
affogato dal chiarore,
ucciso dalla quiete...
Il miglior assassino è innocente...
se la pace più grande è la morte.
LC
mercoledì 26 marzo 2008
FinEstro
Nel sonno che racconta ricordi,
mi risveglio povero.
Nella veglia tartassata di silenzio,
il corpo si squama.
Nel cambiare corazza
si sfogano i desideri...
attorno solo tenui fasci di luce
e materia in decomposizione!
L'anima tatuata fatica a guardare oltre...
ma aguzza la vista!
LC
mi risveglio povero.
Nella veglia tartassata di silenzio,
il corpo si squama.
Nel cambiare corazza
si sfogano i desideri...
attorno solo tenui fasci di luce
e materia in decomposizione!
L'anima tatuata fatica a guardare oltre...
ma aguzza la vista!
LC
domenica 9 marzo 2008
AfFluente
Ho dato vita a un corpo
statico e blasfemo...
nel parlarmi con voce sibilante
fuoriusciva un alito di dolore
misto a vigore...
statico e blasfemo...
nel parlarmi con voce sibilante
fuoriusciva un alito di dolore
misto a vigore...
L'anima emerge,
sulla pelle striature di colore vecchio e sfocato.
Nel palesare identità si disconosce l'io,
che si dimena in labirinti invisibili.
Ora, il tono quasi plastico
ingurgita sapori a tratti lunghi.
Nella rapidità delle palpebre
gronda sete di sale.
Nell'idea,
giacimento di voluttà,
la serenità è rigore introspettivo.
Nella cosa,
piacevole inganno,
il disdegno è intelletto.
Un gesto ne genera innumerevoli,
nel volteggiare delle mani...
ogni disamina,
sviluppa interessi ad oltranza.
La follia è fuoco,
come febbre di vita.
La pelle cadente,
circondati da nessuna musica...
solo odori forti di natura,
letti di fiori,
orizzonti di monti.
Il fenomeno si compie,
mutando l'io in ciò che è.
Non più figure
ma enti...
intrecciati da fili indissolubili
senza tempo,
senza moto.
LC
lunedì 3 marzo 2008
AX2006
come un orticciolo cintato di spine
sparso di uscite ma privo di entrata.
Nel delinearti il tempo non ti scalfì,
avvinghiato da viltà...
ora teatro di violente dispute,
ora oasi monastica.
Nella superiorità ogni tuo frutto è più rigoglioso, sano...
nel tramandare, inganno cieco.
Dal trono di questa lingua di terra
nel ciclo dell'immortalità,
nel distruggere costruendo
ti affermi inesauribile.
Nella tua proiezione imperfetta,
poco importa una curva,
nella luminosità della notte
poco importa la vita.
LC
sparso di uscite ma privo di entrata.
Nel delinearti il tempo non ti scalfì,
avvinghiato da viltà...
ora teatro di violente dispute,
ora oasi monastica.
Nella superiorità ogni tuo frutto è più rigoglioso, sano...
nel tramandare, inganno cieco.
Dal trono di questa lingua di terra
nel ciclo dell'immortalità,
nel distruggere costruendo
ti affermi inesauribile.
Nella tua proiezione imperfetta,
poco importa una curva,
nella luminosità della notte
poco importa la vita.
LC
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Contro-culture
Troppo e troppo poco. - Oggi gli uomini vivono troppe cose e riflettono troppo poco: hanno insieme fame e colica, e perciò diventano sempre più magri, per quanto mangino. Chi oggi dice: "Non mi è mai successo niente", è uno sciocco.
F.W. Nietzsche - Umano, troppo umano
"..... La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto."
Carmelo Bene